Home Tecniche di pesca Pescare Finess: approcio, attrezzatura, pro e contro

Pescare Finess: approcio, attrezzatura, pro e contro

68
0
La stragrande maggioranza dei pescatori, me compreso, preferisce pescare con stili dinamici, recuperi veloci con uno spinnerbait, attacchi da cardiopalma su un topwater. Oppure estirpare con attrezzatura tosta e potente un bel bass dalle cover.
Fino a qui tutto normale, ma quando il pesce non collabora ci tocca escogitare qualcosa di diverso alla svelta per salvare la giornata di pesca.
Qui ci viene in soccorso un approccio che molti trovano noioso, ma della cui efficacia in termini di catture non esistono dubbi, l’approccio finess.

Finess un approccio particolare

Non si tratta di una tecnica precisa, perchè possiamo praticare il finess con stili differenti come il texas rig, il wacky, l’utilizzo di jig head, il drop il shot e lo split shot.. (leggi anche come affrontare un nuovo sport).
Si tratta infatti di un tipo di approccio molto poco invasivo. Il quale mira a scatenare gli attacchi da parte dei black bass più apatici e pressati, risultando spesso vincente in tutte quelle situazioni in cui gli approcci più invasivi non riscuotono successo.
Solitamente si usano esche dalle dimensioni contenute, ma visto che si tratta proprio di un approccio poco invasivo, possiamo considerare finess anche un worm da 6 pollici innescato a texas con un piombo a proiettile di 1/16 di oncia.
Cosi facendo la nostra presentazione risulterà estremamente naturale, tanto da sembrare parte del paesaggio sommerso, pronta a convincere i pesci più pigri e smaliziati.
Proprio la naturalezza è ciò che dobbiamo ottenere con questo tipo di approccio, quindi richiami lenti ed esche dal nuoto particolarmente sinuoso, quasi ipnotico che ricordi il più possibile una potenziale preda.

L’attrezzatura per il finess

La nostra attrezzatura per il finess, da spinning o da casting che sia, deve sicuramente essere molto sensibile e predisposta all’utilizzo di fili dal diametro contenuto, molto utili per guadagnare preziosi metri lancio e garantire un effetto naturale alla nostra presentazione.
Quando utilizzare il finess? Come abbiamo già detto ogni situazione al limite sarà la sua applicazione migliore!
Troppo caldo, troppo freddo, pesci apatici oppure molto pressati, in parole povere ogni situazione difficile.
Un’altro aspetto da non sottovalutare del finess è anche il divertimento e la soddisfazione che si prova ad ogni cattura. Pensate solo quanto bisogna essere tecnici per applicare al meglio questo approccio.
Immaginate a che soddisfazione sarebbe catturare quando con le altre tecniche abbiamo solo macinato acqua e sopratutto pensate a che divertente sarà il combattimento con un bass di qualsiasi dimensione!
Mi raccomando, non fate il grossolano errore di pensare che pescano a finess si facciano solo piccoli, – se da un lato c’è da dire che fare selezione sarà impossibile, dall’atro i pesci più anziani e smaliziati rispondono a questo approccio in maniera più costante rispetto ad altre tecniche.
Detto questo signori, risulterà a voi chiaro che se volete salire di livello nel mondo del bass fishing l’utilizzo dell’approccio finess sarà assolutamente necessario.

Baitcasting Finess

 

E’ già, noi italiani siamo esterofili anche nella pesca…
A cavallo degli anni 80 e 90 approda dagli USA l’attrezzatura da baitcasting e fu subito amore tra i cacciatori di centarchidi piu’ incalliti e modaioli.
Oltre al fascino esotico ci volle davvero poco tempo per riconoscerne gli indubbi vantaggi in determinate situazioni che rendevano la vecchia e cara cannetta da spinning obsoleta o addirittura inadatta.
Basti pensare alla pesca in cover importanti oppure affrontare le notevoli sollecitazione impresse da alcuni artificiali che esaltano la potenza e la precisione del baitcasting, rendendo l’azione di pesca molto piu’ piacevole e funzionale.
Detto questo nei primi anni 2000, in Giappone si inizia a parlare di Baitcasting Finess e le maggiori aziende del sol levante non sono state di certo a guardare sfornando mulinelli e canne appositamente studiati per gestire al meglio grammature utilizzabili tranquillamente con la classica canna spinning.

Ma di cosa si tratta?

Sostanzialmente possiamo parlare di Baitcasting Finess se le esche da noi scelte, sia hard che soft, hanno un range che va dai 3 ai 7g, oltre siamo nel canonico utilizzo dell’attrezzatura.
Naturalmente il suo utilizzo principale sarà a debita distanza dalle cover dove la potenza di estirpo non è necessaria, ma anche skippare uno stick bait relativamente leggero in cover non estreme è senza dubbio un ottimo jolly da “pescare” dal mazzo utilizzando questa tecnica.
Gli inneschi per quanto riguarda il mondo delle soft bait che ben si sposano con questa attrezzatura sono tutte quelle finess normalmente utilizzare con l’attrezzatura da spinning, con il vantaggio di utilizzare fili di diametro maggiore senza evidenti problemi di gettata.
Neko rig, light texas rig, football jig head, micro jig e rig spiombati con varie stick bait e shad si prestano perfettamente.
L’unica tecnica sconsigliabile è il wacky rig che tende a sfarfallare in aria accorciando il lancio e rischiando di creare fastidiose parrucche.
Le hard bait, rispettando i sopraindicati range, regalano al pescatore un controllo e una sensibilità unica, unita ad un aspetto ludico innegabile.

Quando usare il Baitcasting Finess

Come ogni approccio “chirurgico” trova applicazione nelle condizioni climatiche estreme (molto caldo o molto freddo) – o nei momenti dell’anno con maggiore apatia (come il post frega) dove il Bass cerca prede facili per non disperdere grandi energie.
Ma anche le acque molto pressate, dove esagerare con le misure delle nostre presentazioni, sia in difetto che in eccesso, può trasformare un sonoro cappotto in una giornata da ricordare.
Dopo questa carrellata di argomenti a favore è giusto elencare alcuni elementi a sfavore di questo divertente approccio.

Gli elementi a sfavore

1- L’attrezzatura specifica è molto costosa

2- Se non si ha dimestichezza con il Baitcasting “tradizionale” è sconsigliabile iniziare con attrezzatura molto leggera. E’ notevolmente piu’ difficile gestire pesi esigui con i mulinelli a bobina rotante.

3- I lanci saranno sensibilmente piu’ corti. Guadagnerete in precisione e numero di lanci ma dimenticatevi lanci lunghi, a parità di peso a spinning lancerete di più.

4- Tutto quello che potete fare con l’attrezzatura da Baitcasting Finess lo potete fare tranquillamente e con costi molto inferiori con una buona canna da spinning.

In conclusione se siete amanti del Baitcasting e amate anche insidiare diversi predatori minori con questa attrezzatura – questo approccio non potrà fare altro che aumentare il piacere della pesca, che in fondo tutto è quello che tutti noi pescatori cerchiamo.
Se l’articolo ti è piaciuto, condividilo sui social 🙂