Alla scoperta del Lago Palù in Valtellina con Mirko Villa

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È il primo lago naturale della Valtellina per dimensioni e il suo nome deriva dalla parola “palude”.
Di chi stiamo parlando??
Del lago Palù naturalmente!

Lago Palù, alcune curiosità

Forse non tutti sanno che nel lago Palù non ci sono né immissari né emissari. Di conseguenza, il livello del lago è molto influenzato dalle precipitazioni e dall’utilizzo dell’acqua da parte dell’uomo.
Nell’ottobre del 1971 fu riposta sul fondo del lago una statua del Cristo a protezione delle acque con la speranza che l’uomo ne facesse buon uso.
L’immersione sotto i ghiacci generò un tale riscontro mediatico che quell’inverno l’acqua del lago non fu prelevata e fu evitato il prosciugamento.
Da allora ogni anno, la seconda domenica di agosto la scena viene riproposta nel contesto della festa dell’Alpe Palù.
Immerso in un contesto paesaggistico eccezionale, è circondato da boschi di conifere e dalle cime delle Alpi della Valmalenco, in particolare dalle pendici del Sasso Nero. È una meta conosciuta e esplorata da numerosi turisti sia d’estate che d’inverno.
Nei mesi più caldi sono possibili moltissime passeggiate attorno alle rive del lago, mentre nei mesi invernali è possibile sciare sulle piste del vicino comprensorio del Palù, oppure praticare sci di fondo sul percorso che collega il lago con la seggiovia.

La facilità di accesso lo rende una meta molto gettonata.

Il percorso più semplice per raggiungerlo è da Sondrio, seguendo per Chiesa Valmalenco per poi arrivare all’albergo Sasso Nero in località San Giuseppe (m 1506).
Una comoda e ampia strada sterrata, conduce al Rifugio Barchi (m 1698) e da qui parte la mulattiera che in poco più di mezzora conduce al lago Palù (m 1921), lungo un sentiero ben segnalato.
Sulla sponda settentrionale del lago, in posizione sopraelevata, è presente il rifugio Palù dove è possibile assaporare la cucina tipica Valtellinese e pernottare per escursioni più lunghe.

La pesca nel lago Palù

La pesca è consentita (previo acquisto di permesso stagionale o giornaliero) dal 2 giugno alla seconda domenica di ottobre nei giorni di lunedì, mercoledì, sabato, domenica e nei giorni di festività nazionale riconosciuta.
Grazie alla sua conformazione e alla sua grandezza si presta a tutte le tipologie di pesca, dalle esche naturali a quelle artificiali (spinning e mosca).
Come nella maggior parte dei laghi alpini, i momenti più indicati per la pesca sono durante i cambi di luce dell’alba e del tramonto.
Nel lago Palù sono presenti trote fario, iridee, temoli e salmerini anche di notevoli dimensioni. Ci sono numerosi racconti di “cacciate” a galla di pesci oltre gli 80cm.
Dal mese di giugno ad agosto vengono seminati circa 700kg di trote adulte “pronto pesca” così da soddisfare anche i pescatori meno esperti.
Tutte queste caratteristiche lo rendono una meta accessibile, gradevole per grandi e piccini e per chi ama passeggiare immerso nella natura.
Il lago Palù è davvero un luogo per tutti!
Mirko Villa