Nonostante il divieto, continua la pesca del ricco di mare. A Crotone un nuovo caso

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guardia costiera divieto di pesca del riccio
guardia costiera divieto di pesca del riccio

Crotone. Nonostante il fermo biologico previsto per i mesi di maggio e giugno, è stato sorpreso in fragrante mentre era intento nella pesca del ricco. Sì. Perché è il Decreto Ministeriale del 12 gennaio 1995 che lo impone. Ma forse alcuni non se lo ricordano.

Il decreto parla chiaro: vietata la pesca del riccio

Nonostante il decreto, che oramai ha più di venti anni, pescatori professionisti con poca etica si cimentano nel pescare questa specie Marina in fase d’estinzione. Sebbene il ricco di mare sia in grado di adattarsi a tutte le condizioni climatiche è chiaro che non è possibile accontentare le numerose richieste del mercato. Ed è per questo motivo, che a causa dell’eccessiva pesca effettuata negli anni scorsi si è dovuto adottare questo provvedimento.

Pesca del riccio: un nuovo caso a Crotone

Questa volta ad essere, diciamo così “pizzicato”, è proprio un pescatore di Crotone che, sorpreso mentre era intento a pescare questa specie di echinodermi ha dovuto arrendersi al controllo dei militari della capitaneria che insospettiti delle “manovre” di questo pescatore ha prima individuato e poi fermato questo loquace cittadino del Crotonese.

I controllo continua anche negli esercizi pubblici

I Militari della Capitaneria hanno immediatamente gettato in mare i ricci catturati che risultavano essere ancora vivi per poi multare il trasgressore con un ammenda di euro 4000. Naturalmente il mezzo è stato posto sotto sequestro. Nei prossimi giorni continuerà l’attività di controllo della capitaneria di Porto anche presso eventuali attività commerciali del luogo.