Come pescare il pesce gatto in cava: consigli e strategie

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la pesca del pesce gatto in cava
la pesca del pesce gatto in cava

Con quei baffoni non passa di certo inosservato. Il pesce gatto, così chiamato proprio per questa sua singolare caratteristica, è una specie alloctona. In altre parole, introdotta dall’uomo altrove rispetto all’areale originario.

Una nuova specie dove riescono a stabilizzarsi, espandersi ed auto- nel tempo. È molto presente nelle acque italiane, specialmente al Nord Italia e al centro. Mentre nel Meridione lo si avvista più di rado.

Tra i tratti distintivi anche gli allunghi pronunciati e spessi che vanno a formare la pinna dorsale. Una vera e propria arma, che infligge punture molto dolorose alle malcapitate vittime. Ecco perché è meglio fare attenzione. Vediamo come pescare il pesce gatto|

Pescare il pesce Gatto: le caratteristiche del pesce gatto

Lungo fino a 40 cm, pesa anche oltre 4 kg. A ogni modo, normalmente si attesta massimo sul chilo e mezzo. Dalla scorza dura, può vivere in acque con poco ossigeno. Anche per parecchi minuti sopravvive fuori dall’acqua senza riportare danni all’apparato respiratorio.

Ama il fondo fangoso e vegetativamente ricco. In quanto pesce predatore, si ciba, oltre ai classici vermi, pure con mais, paste alla vaniglia o fragola e piccoli pesci. Dato l’aspetto imponente catturarlo richiede indubbia caparbietà. D’altro canto si rivela poco astuto e quindi non sono necessarie attrezzature straordinarie.

Le attrezzature per pescare il pesce gatto

Comprare, tanto per cominciare, una canna da pesca. Le cui misure vanno scelte in base alla dimensione dell’esemplare disponibile nel territorio. Per i pesci che pesano meno di 10 kg si presta meglio una canna da 180 cm, con una lenza testata per i 5 kg come minimo.

Per quelli che superano il sopraddetto limite impiegare una canna da 210 cm con una lenza testata per almeno 10 kg.

Le canne più lunghe sono adatta a pescare dalla riva, poiché assicurano una lunga gittata. Alla luce della scarsa intelligenza tattica, assolvono il loro scopo pure lenze abbastanza minimali. Indispensabili i seguenti elementi, combinati tra loro:

  • Anti-Tangle
  • Perlina
  • Girella
  • Terminale 0.12
  • Piombo plastificato
  • Amo n.8

Anti-tangle

In sostanza questo comodo accessorio, disponibile a buon mercato, comporta diversi vantaggi. Anzitutto, come intuisce chi mastica un po’ l’inglese, evita fastidiosi grovigli del piombo o pasturatore con il terminale nella fase di lancio.

Inoltre, preserva il trave dallo scorrimento a volte “ruvido” del piombo sul nylon. Alla lunga si rischia altrimenti di indebolire quest’ultimo. Con spiacevolissime rotture, magari nel momento meno propizio. Infine, l’anti-tangle disaccoppia il piombo dalla lenza. E consente pertanto al pescatore di cambiare facilmente piombo o pasturatore come meglio crede.

La preparazione è molto semplice: basta infilarlo nel trave con il lato lungo sul lato dove andrà poi applicato il terminale. Al centro, un piombo rivestito in plastica.

In commercio se ne trovano di tutti i tipi e colori. Neri o fluorescenti, dai 5 ai 25 cm. Ottimi i modelli in acciaio con gli estremi ricoperti da plastica che riducono notevolmente l’usura della lenza.

Parastrappi, perlina e terminale

Appena dopo inserire un parastrappi ed una perlina salvanodo. Quindi legare alla lenza madre una girella. Il terminale non deve essere più grande dello 0,12 per una lunghezza pari a 30/40cm.

Questa è una fase cruciale. Fondamentale legare correttamente il terminale. Onde evitare che possa causare rotture in recupero o abboccata del pesce gatto. È chiaro che se le prede presenti superano i due chilogrammi conviene optare per terminali aventi diametro maggiore. Scegliere come amo un n.8 e fissargli lombrichi a penzoloni. In commercio esistono kit completi.

Esche

Il pesce gatto fa leva soprattutto sugli ottimi tatto e olfatto per cercare cibo. E questo perché spende parecchio tempo su fondali con scarsa visibilità. Per via dei recettori olfattivi, viene richiamato dai forti odori.

In vendita esistono sia esche sia esche artificiali concepite per tale scopo. Funzionano bene perché sembrano un’esca viva, rilasciano un profumo nell’acqua. E sono disponibili in una varietà di opzioni, dalle sanguisughe ai pesciolini. È inoltre possibile aggiungere profumo ad un’esca base come un verme appiccicoso.

Che può essere immerso in esca puzzolente o in gel di polvere di prodotti magici. Ci sono anche esche ad hoc. In generale, quelle maleodoranti catturano interesse. Molti pescatori preparano ricette casalinghe.

La maggior parte delle quali include alcuni ingredienti top secret (e spesso nocivi) che lo “chef” giura rendano l’intruglio migliore. Tramandate di generazione in generazione.

Hot dog, che bontà

Probabilmente la migliore. Acquistare un pacchetto di hot dog (i marchi più economici funzionano alla grande). Tagliarli in pezzi di dimensioni ridotte. Metterli in una busta di plastica con chiusura a zip. Aggiungere due o tre cucchiai colmi di aglio tritato e un pacchetto di fragola non zuccherata. Versare acqua a sufficienza per riempire la busta a metà. Da richiudere e conservarla in frigorifero per tutta la notte. Attaccare un pezzo di hot dog sull’amo quando si decide che è il momento di pescare. Accorreranno pesci gatto a volontà. Eventualmente tra una battuta di pesca e l’altra si può riporre l’esca in frigo.

Biscotti di pesce gatto

Svuotare tutta una scatoletta di tonno o sgombro (confezionato in olio, non acqua) in una terrina. Versare l’impasto da una lattina. Impastare a mano fino a quando il biscotto secco non sarà mischiato al tonno. Aggiungere un po’ di farina se necessario per ottenere la giusta consistenza. Conservare in sacchetti di plastica congelati con chiusura a zip. Per usufruirne, calare in acqua un pezzo avente dimensioni adeguate. E collocarlo su un triplo amo n. 4.

Polpettine dolci e salate

In un frullatore, mescolare circa 450 grammi di pesce tagliato. Aggiungere 1/2 tazza di acqua, 1/2 tazza di parmigiano, 1 scatola di gelatina di ciliegia, 1/4 di tazza di melassa, 3 cucchiai di sale di cipolla e sale di aglio, 1 tazza di briciole di pane e 3 cucchiai di salsa di soia. Buttare questa miscela in una terrina. Aggiungere la farina per addensare, quindi lavorare a mano.

La colazione dei campioni

Facile, economico ed eccellente per “mangioni”. Prendere fegatini di pollo, metterli in un frullatore o un robot da cucina sino a quando si liquefano.

Aggiungere lentamente cereali da colazione e continuare a miscelare finché il composto diventa solido. Un pastone da arrotolare, per ricavarne polpette. Dopodiché riporle in una busta con chiusura a zip. Raffreddare molto bene prima dell’uso.

Estratto d’anice

Acquistare una bottiglia di estratto d’anice, che profuma di liquirizia. Versarlo in una spugna, da attaccare all’amo. Lasciare che assorbi l’estratto, quindi buttarlo nel punto in cui probabilmente il pesce gatto si trova. Afferrare saldamente la canna: sarà veloce e difficile. L’estratto d’anice può essere aggiunto anche ad altre esche.

Assafetida

Provare l’assafetida, composto alquanto allettante. Una volta ampiamente usata, ma ormai dimenticata. Detta anche finocchio fetido, concime o sterco del diavolo.

Questo prodotto proviene da due forme primarie: una resina e un olio. Entrambi utilizzati per aromatizzare gli alimenti e a fini medicinali. Forse alcune farmacie lo vendono ancora. Ma probabilmente lo si dovrà cercare su internet.

Per usarlo, mischiare un po’ di resina o olio con un quarto d’acqua. Quindi prendere un contagocce e metterlo sulle esche. L’assafetida è così seducente che i pescatori in passato lo spalmava sulle trotoline.

Aroma pungente

Elenco ingredienti:

  • 3 tazze di farina di mais
  • 3 tazze di farina
  • 2 tazze di farina d’avena
  • 1 o 2 birre, preferibilmente sgasata e vecchia
  • 1 dozzina di vecchi pesciolini, shad americano, tonno, sgombro o salmone, con l’olio.
  • Sciroppo di mais 28 grammi
  • 1 fegatino di pollo e qualsiasi altra cosa si voglia mettere, dai gamberetti al cibo per cani, e per gatti
  • 1 contenitore abbastanza grande da contenere tutto ciò ed essere completamente isolato, intendo completamente

Dopo aver mescolato tutto quanto, aggiungere latte o altra birra per ottenere la giusta consistenza simile al burro di arachidi. Sigillare tutto e conservare finché si vuole. Indicativamente, sulle 2 o 3 settimane. Una volta aperto tenersi forte: l’aroma pungente non lascerà scampo!

Sapore zuccherato

In una piccola pentola, miscelare mezza tazza di zucchero e mezzo bicchiere d’acqua. E sciogliere.

Grattare il sapone nero (4 barrette, misura famiglia) nel composto a fiamma bassa. Mescolare finché non si fonde, pur mantenendo una certa densità.

Lardo e liscivia

Mentre ci si trova all’esterno o in un’area ben ventilata, mettere l’acqua in una ciotola di vetro e versare lentamente la liscivia, lasciandola dissolvere. La miscela si scalda quando la liscivia reagisce all’acqua. Lasciare raffreddare fino a quando la temperatura raggiunge circa 85 gradi. Sciogliere il lardo e portare la temperatura a 90 gradi. Versare lentamente la liscivia sciolta nel lardo, mentre si continua a mescolare. Fino a raggiungere la consistenza del sugo spesso. Versare nei vassoi dei cubetti di ghiaccio e lasciare riposare per tre giorni. Dovrebbero permettere di fargli scorrere un gancio.

Gamberi all’olio

Gamberi e gamberetti riscuotono favori. A seconda della dimensione, si possono usare interi o tagliarli a metà. I pescatori impiegano anche gamberi con involucro esterno, ma sarebbe meglio toglierlo. Una volta che si ha aggancia correttamente l’esca, non bisogna preoccuparsi di perderlo in forti correnti d’acqua. È possibile acquistare gamberetti nel mercato locale dei frutti di mare, surgelati o freschi. Immergerli nell’olio di pesce per qualche minuto in modo che ottengano un odore più forte.

Periodo ideale per pescare il pesce gatto

Per ottenere buoni risultati è consigliabile la primavera. Quando ci sono acque fredde i pesci gatto sono infatti meno attivi. Meglio dunque quando il livello dell’acqua aumenta e la sua temperatura raggiunge i 10 gradi. Da lì si può andare avanti imperterriti fino alla stagione fredda successiva. A ogni modo, per conoscere il momento davvero clou si possono fare alcune prove. In alcune regioni la stagione inizia infatti prima. Altrove invece l’acqua rimane gelida fino all’estate.

Orario indicato

I pesci gatto sono animali mattinieri. Alle prime ore dell’alba si danno un gran daffare. Pertanto sobbarcarsi alcune levatacce ne vale la pena. Ciò non toglie che anche di notte arrivino risultati. Se si preferisce questa seconda opzione, va bene pescare dall’una alle due. In caso di cielo nuvoloso o pioggia sono anche possibili avvistamenti in pieno giorno. Se svetta in alto un sole luminoso le probabilità diminuiscono nettamente. I pinnuti amano trovare riparo in zone dove le correnti incontrano acque ferme. Così riescono a riposare senza combattere le correnti.

Le tecniche di pesca del pesce gatto

Il metodo alla bolognese, con un bel galleggiante, è indicato. Altresì efficace la pesca a fondo, ledgering o spinning, dato quanta feroce è il pesce gatto nell’attaccare la preda. Almeno nella prima fase quello che bisogna fare è piuttosto semplice. Lanciare a qualche metro da riva, collocando la canna sugli appositi sostegni. Non appena qualche preda abbocca occorre salire di livello.

Visto e considerato che il pesce gatto è tendenzialmente lento, a volte abulico, mangia con diffidenza. Segnali in tal senso sono alcune vibrazioni sul cimino. Assieme a brevi sussulti che puntano verso il basso. D’impulso si vorrebbe ferrare al primo movimento. L’istinto conduce però sulla cattiva strada. Meglio darsi qualche secondo ulteriore e auspicare che la canna affonda letteralmente in acqua. Ora, con uno scatto fulmineo verso l’alto, tirare energicamente.

Il combattimento imporrà infatti un massiccio sforzo. Perché questo tipo di pesce sprigiona una forza micidiale quando si sente in pericolo. Impensabile, nonostante le dimensioni. Tra guizzi a pelo d’acqua e zuccate in profondità lotterà strenuamente. A tal punto che spesso scaturisce la rottura del terminale. Per evitarlo è fondamentale eseguire un certosino lavoro di frizione ed anti-ritorno.